Lagnese: “Mensa Caritastra inclusione e formazionemodello per l’ex Macrico”
«Il futuro del Campo Laudato Si’ è divenire un luogo in cui i valori della solidarietà e dell’inclusione, insieme a quelli della fraternità, possono trovare casa. Un luogo dove possano, in questo senso, prendere vita anche iniziative imprenditoriali e solidali dedicate ai giovani della città e che vedano gli stessi giovani attivi protagonisti». Sono queste le parole di monsignor Pietro Lagnese, vescovo di Caserta ed arcivescovo di Capua, pronunciate in occasione dell’inaugurazione della nuova mensa Caritas presso la Parrocchia Buon Pastore di Caserta avvenuta, in un grande clima di festa, ieri mattina. Non solo mensa, ma un progetto che dedicato ai più bisognosi con quaranta posti a sedere apre anche all’inclusione formativa e lavorativa. Nei nuovi locali sono stati, infatti, accolti cinque ragazzi down che si occuperanno del servizio e che amplieranno la propria esperienza anche attraverso una formazione specifica. Obiettivo è offrire loro lo strumento atto ad ottenere il tesserino Hccp che potranno spendere anche nel mondo del lavoro. Quando la carità diventa opportunità. GLI INTERVENTI «Mi gratifica tantissimo – dichiara don Michele Della Ventura, parroco del Buon Pastore – che sia stata la mia comunità a desiderare e ad impegnarsi in prima persona per la realizzazione di questa mensa. Non si tratta di un progetto isolato, puntuale, ma si integra all’interno della rete delle altre mense territoriali, fornendo un pasto al pranzo del lunedì, uno spazio temporale che era rimasto scoperto fino a questo momento. Si realizza, in questo mo- do, il segno di quella concreta sinergia che viviamo quotidianamente con la Diocesi e con le altre parrocchie del territorio e che si integra anche con un’altra opportunità destinata ai più bisognosi e presente presso la parrocchia Buon Pastore: cinque camere (dotate di docce e di tutte le altre comodità) messe a disposizione di quanti ne hanno bisogno, per una residenza temporanea, in caso di estrema difficoltà».S ignificativa l’inaugurazione della mensa in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri – voluta da Papa Francesco a partire dal 2017 – e nel giorno della memoria di San Giuseppe Moscati, come ha ricordato l’Arcivescovo durante l’omelia. «Questa mensa è un tassello che si unisce alla grande rete di accoglienza realizzata sino ad oggi dalla Caritas Diocesana di Caserta – dichiara don Antimo Vigliotta, direttore dell’ente e che si fa, ogni giorno, segno visibile di una Chiesa attenta alla carità. Non siamo qui solo per assolvere al comandamento di nutrire chi ha fame e dar da bere a chi ha sete, ma facciamo di questo servizio un modo concreto per onorare il Cristo nel servire il prossimo, facendo sentire “a casa” in chiesa. Spesso si fanno tante chiacchiere parlando di carità, troppe: noi siamo alla ricerca di fatti concreti». IL PRESULE «Caserta continua troppo spesso ad emergere come un territorio difficile – ha affermato l’arcivescovo Lagnese – eppure le comunità, come in questo caso, si fanno sempre più protagoniste di servizi di accoglienza e solidarietà. Non pensiamo solo alla povertà materiale: in giro c’è tanta povertà d’amore, come ha ripetuto Papa Leone in questi giorni e co- me abbiamo visto anche negli ultimi tristi eventi che hanno riguardato il nostro territorio. Nei luoghi di servizio verso gli ultimi, come questa mensa, mi aspetto che possano giungere tanti giova- ni per accogliere i più poveri, aiutandosi reciprocamente a ritro- vare quella idealità che è tanto importante e che dà la vera pienezza alla vita di ognuno. Abbiamo bisogno di impegno, senso e fatti concreti: questo luogo ne è una testimonianza viva, così come lo sarà sempre più l’ex Macrico, il Campo Laudato Si’. Caserta aspira a diventare sempre più un luogo in cui i valori della solidarietà, dell’inclusione, della fraternità e del dialogo intergenerazionale possano trovare una vera e concreta accoglienza». «Nel tempo che passa – ha concluso – non dobbiamo preoccuparci della fine che ci aspetta ma del fine verso cui corriamo, perché di tutto quello che facciamo e abbiamo fatto non resterà nulla se non tutto ciò che è stato fatto per amore. Ce lo ha ricordato chiaramente anche il Vangelo di oggi: siamo tutti preziosi agli occhi di Dio e non gli siamo indifferenti e, per questo motivo, tocca ad ognuno di noi fare concretamente la propria parte. Solo chi ama non perde tempo e ha la cer tezza di agire nel bene».
Gianrolando Scaringi – Il Mattino 17 novembre 2025

