Dopo il torpore……………………….la reazione:                                            “EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE”

Pochi temi, forse solo l’epidemia da covid, hanno inflazionato le nostre case, come quelle su gli allarmi intorno ai cambiamenti climatici e la necessità di strategie economiche, a favore della sostenibilità ambientale. Persino nelle pubblicità, si ricorre sempre più di frequente ad immagini e contenuti a sostegno di tali tematiche. Anche se da oltre trent’anni gli scienziati lanciano moniti sul surriscaldamento globale, quale conseguenza delle attività umane, infatti, solo negli ultimi anni, si sono aggiunte cronache ed inchieste giornalistiche, che hanno puntigliosamente documentato lo stato di salute del Pianeta.

Non vi è dubbio che vi stia contribuendo, anche l’intensificarsi di eventi metereologici estremi in svariati paesi del globo, inclusa l’Italia (poche settimane fa nel Nord-est). Gli USA sono stati devastati quest’anno da incendi terrificanti, con temperature record di 50° C. in Arizona, mai registrate sul Pianeta. La fine dello scorso anno in Australia è bruciata una superficie pari a quella del Portogallo. I ghiacciai dei Poli oramai si stanno fondendo con una rapidità superiore a qualsiasi previsione più pessimistica.

Tuttavia, nonostante tutto questo, sembra che poco si muova nelle coscienze individuali e collettive, sui rischi cui la specie umana sta andando incontro nei prossimi decenni, a causa del surriscaldamento globale e relative conseguenze.

Un rapporto del WWF (“Living Planet Report”) de 2020, denuncia come, “in meno di mezzo secolo, le popolazioni globali di mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e pesci hanno subito un calo medio di due terzi, in gran parte a causa della stessa distruzione ambientale – come la deforestazione, l’agricoltura non sostenibile e il commercio illegale di fauna selvatica – che contribuisce alle epidemie di virus come Covid-19». Persino la concreta possibilità di ulteriori e più devastanti pandemie, sempre più correlabili alle attività antropiche, ci scuotono dal nostro torpore.

Non se ne discute, non se ne parla, se non in circoli associativi ristretti o dedicati, insomma “i temi ambientali non entrano nella cultura di massa”, come spiegato anche da Stefania Parmeggiani, in un  articolo su Repubblica, del 28 settembre del 2019. Sembrava che il fenomeno Greta Thumberg potesse scuotere larghi settori dell’opinione pubblica, riuscendoci in buona parte per la spinta propulsiva delle nuove generazioni, giustamente preoccupate delle condizioni di un Pianeta che riceveranno in eredità. Purtroppo, anche questo fenomeno rischia di rivelarsi un fuoco di paglia, poiché nulla è stato fatto, anche se molto si è promesso, da parte dei Governi, per venire incontro alle legittime istanze sollevate dai ragazzi. Troppi gli interessi economici in gioco e troppe le sicurezze ed agiatezze consolidate negli anni, perché questi temi possano scaldare i cuori e le menti dei cittadini. Eppure se non vogliamo aprire gli occhi quando è troppo tardi, come è consuetudine, il tempo per agire è ora. E’ ora il tempo di scegliere da che parte stare. E’ ora il tempo di mobilitare le comunità verso strategie operative efficaci, a cominciare da una riduzione di consumi e verso stili di vita improntati ad una nuova sobrietà. Una sobrietà che sia vissuta come un valore, non come una rinuncia, e da porre al servizio di una “Economia Sostenibile”, e nel rispetto di un Pianeta, che, come dice Francesco, sia sempre più percepito come la casa comune.

Per questo motivo, la Caritas Diocesana ha inteso impostare l’imminente apertura del nuovo anno pastorale, all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile”. Abbiamo iniziato con l’allestimento di una pagina all’interno del Sito Caritas. In essa vi sarà, da oggi, inserita la relazione integrale su “L’Educazione allo Sviluppo Sostenibile e l’Emergenza Climatica”, presentata il 14 settembre, nel recupero delle lezioni del corso di Formazione della Caritas Diocesana, presso la Tensostruttura della “Tenda di Abramo”.

Inoltre, verrà immessa, progressivamente, una Mappa Concettuale che orienterà il lettore lungo il percorso dei temi Ambientalisti, Sociali, Economici (Economia Circolare, Green Economy, Agenda 2030), a sottolineare la stretta interdipendenza delle tre dimensioni nell’approccio al tema della Sostenibilità Ambientale, oltre alla dimensione spirituale, testimoniata dall’Enciclica Laudato Sì, di Papa Francesco. Infine, verranno introdotte le Proposte Operative della Caritas, secondo una progettualità già messa a punto per grandi linee, che veda, in prospettiva, la strutturazione di sinergie con Associazioni, Istituzioni, Imprese, Università, comunità parrocchiali e cittadini. Al centro, appena sarà possibile, l’attuazione di percorsi formativi da attivare nelle scuole, nell’assoluta convinzione, che la sensibilizzazione e la mobilitazione delle giovani generazioni, rappresenteranno la platea maggiormente motivata, perché direttamente interessata alle sorti del Pianeta.

Con l’auspicio di fornire uno strumento di divulgazione e coinvolgimento, utile alle comunità, l’intera Equipe della Caritas diocesana augura a tutti un buon lavoro.

 

         

 

 

 

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